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Mercatini di Natale Innsbruck

Innsbruck e la Magia dei suoi Mercatini

Innsbruck e la Magia dei suoi Mercatini

Il Mercatino di Natale di Innsbruck Natale della Capitale delle Alpi è reso ancora più magico da 6 splenditi mercatini.
Il mercatino di Natale del centro storico, “Christkindlmarkt Altstadt Innsbruck” si svolge dal 15 novembre al 23 dicembre ed è aperto tutti i giorni dalle 11.00 alle 21.00. E’ considerato il mercatino della tradizione, quello più affascinante, romantico e ricco d’atmosfera. Le bancarelle del mercatino di Natale si fanno spazio fra le case medievali di fronte al Tettuccio d’oro (“Goldenes Dachl”, il cinquecentesco simbolo della città, circondato da palazzi medievali ricchi di elaborate facciate).
Passeggiando tra le oltre 70 casette in legno, si possono trovare addobbi e decorazioni per l’albero e la casa, opere d’artigianato artistico, candele, giocattoli di legno, manufatti in lana e altre idee regalo. Non mancano prodotti gastronomici locali (come le frittelle dolci, le “Kiachln”, o i tipici gnocchetti tirolesi denominati “Spatzln”), vin brulè e punch fumanti. Nei pressi di Erzherzog-Friedrich-Straße e della piazzetta Köhleplatz si snoda il vicolo Kiebachgasse che, durante l’Avvento, si trasforma nella suggestiva “via delle fiabe” (Märchengasse).

Il mercatino più moderno – e lumonoso – della città è quello che si snoda lungo la via principale della città, Maria-Theresien-Straße. Si svolge dal 25 novembre 2020 al 6 gennaio 2021. Questi gli orari: tutti i giorni dalle ore 11.00 alle 21.00. Le bancarelle di oggettistica chiudono però alle ore 20.00.
Fanno eccezione il 24 dicembre in cui le bancarelle sono aperte dalle ore 11.00 alle 15.00 e il 31 dicembre dalle ore 11.00 alle 19.00. Il Christkindlmarkt Maria-Theresien-Strasse ospita una trentina di bancarelle e si presenta come una sarabanda di luci anche grazie alla scenografica ed imponente installazione di cristallo.
Altro mercatino importante è il “Christkindlmarkt am Marktplatz”, che si svolge sulla “Marktplatz” – la piazza del mercato di Innsbruck. In programma dal 15 novembre al 23 dicembre 2020 è aperto tutti i giorni dalle ore 11.00 alle 21.00 (le bancarelle fino alle 21.30).
Le bancarelle – circa una sessantina – sono aperte dalle ore 21.30. è particolarmente adatto alle famiglie con bambini. Oltre ad un maestoso e scintllante albero di Natale, infatti, ci sono giostrine, un piccolo zoo con animali domestici – soprattutto caprette, pecore, asini e coniglietti –. Inoltre, ogni giorno, vengono organizzati spettacoli ed attività per i più piccoli: teatro per burattini, mago e racconti di fiabe.

Molto particolare è il  “Panorama Christkindlmarkt Hungerburg”, in programma dal 16 novembre al 23 dicembre 2020
(da lunedì a venerdì dalle ore 13.00 alle 19.00, sabato, domenica e festivi dalle ore 12.00 alle 19.00). Come suggerisce il nome, permette di godere una vista mozzafiato sulla città. Si può raggiungere facilmente grazie agli impianti di risalita Nordkettenbahnen. Molto più tranquillo dei precedenti, consente di vivere lo shopping natalizio in maniera più rilassante.

Generalmente poco affollato è anche il “Mercatino d’Avvento di St.Nikolaus in programma dal 22 novembre al 23 dicembre 2020 (aperto tutti i giorni dalle ore 16.00 alle 21.00) sulla Hans-Brenner-Platz a St. Nikolaus (per arrivarci, basta attraversare l’Inn). Semplice, ma pittoresco, è a misura di famiglia!
Infine, non bisogna dimenticare il magico natale di Wilten quartiere ai piedi del Monte Isel noto per la sua abbazia barocca. Non particolarmente grande, ma d’atmosfera fa spesso da teatro a concerti e a spettacoli. In programma dal 25 novembre al 22 dicembre 2020
(da lunedì a venerdì dalle ore 16.00 alle 20.00, sabato dalle ore 14.00 alle 20.00).

Seppure un pochino “fuori mano”, merita di essere scoperto il “Kaiserweihnacht” del Bergisel, in programma ogni fine settimana dal 22 novembre al 22 dicembre 2020. È l’ideale per chi vuole scoprire il vero Tirolo e allontanarsi dal consumismo. Una curiosità: il vin brûlé del Kaiserweihnacht è stato certificato dal miglior sommelier austriaco e ambasciatore europeo dello champagne Suwi Zlatic. Al Kaiserweihnacht., infatti, il vin brûlé viene preparato secondo la migliore tradizione: 95% vino, 5% acqua, stecche di cannella e chiodi di garofano.

Eventi Speciali: in occasione del Natale, in città, vengono organizzati una serie di appuntamenti collaterali. Esposizioni di presepi, musica di fiati e concerti dell’Avvento immergono i visitatori di Innsbruck in un’atmosfera natalizia unica al mondo, mentre tradizioni senza tempo – come i cortei dei Krampus – stupiscono e coinvolgono visitatori di ogni età.

Da fine novembre a Natale, si rimette in moto il “Christkindlbahn”, un vero Matusalemme tra i tram. Una corsa con il Christkindlbahn è un’emozione per grandi e piccini ed è anche gratuita. Purtroppo, non è possibile prenotare i posti. È possibile salire sul tram ad ogni fermata effettuata dal Christkindlbahn, che percorre un giro attraverso il centro città. La fermata principale, in cui è sempre possibile salire, è quella della stazione ferroviaria centrale di Innsbruck. Pochi giorni prima del Natale, poi c’è il corteo con Gesù Bambino con tanti piccoli angeli custodi e pastorelli. La sfilata passa per la Maria-Theresien-Straße, il Marktgraben, l’Herzog-Otto-Straße e l’Herrengasse e finisce davanti al Landestheater. Qui, tutti i piccoli, per tradizione, intonato coralmente “Astro del ciel”.

Tra il 24 dicembre ed il 5 gennaio, da tradizione, rivive il rito della fumigazione e delle notti sante (Rauhnächten). L’usanza nacque originariamente dalla credenza che in quel particolare periodo dell’anno potevano manifestarsi forze oscure. Così si evitava di stendere i panni per impedire che le anime malvagie vi si impigliassero. Urinare davanti alla porta del fienile avrebbe dovuto tenere lontani i malvagi folletti, un mazzetto di erbe aromatiche e artemisia sopra la porta del fienile, invece, avrebbe aiutato a proteggere dalle disgrazie. Per quanto ne sappiamo, oggi non si usa più la pratica della minzione. Invece, la cerimonia domestica della fumigazione è ancora diffusa in molte parti delle Alpi. In una grande padella si fanno bruciare diverse resine e incensi, per lo più con l’aggiunta di erbe aromatiche locali. Con questa padella, ogni famiglia attraversa casa e stalla pregando, ringraziando per l’anno appena concluso e invocando un futuro propizio per uomini e animali.

Nello stesso periodo, si può assistere anche al canto dei tre Re Magi, tradizione risalente almeno al XVI secolo; nacque probabilmente nelle scuole monastiche, i cui allievi potevano così arrotondare un po’ le loro entrate. Sono soprattutto i bambini che si vestono come i tre Re Magi, Gaspare, Melchiorre e Baldassarre, e che vanno di casa in casa con un incensiere il 6 gennaio. Di solito documentano la loro visita scrivendo con il gesso sulla porta d’ingresso delle case le tre lettere C+M+B (iniziali dei nomi in tedesco dei tre Re Magi). A queste tre lettere è stata anche data un’altra interpretazione, quella riferita all’espressione latina “Christus mansionem benedicat” che significa “Cristo benedica questa casa”. Secondo la credenza popolare, in questo modo, si allontanano gli spiriti maligni che tentano di entrare in casa.

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